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La passione per il verde e i giardini viene da molto lontano. Nessuna civiltà infatti è mai stata priva del bisogno di avere i suoi giardini: gli elementi costituenti del giardino stesso, quali acqua, luce, piante, risvegliano nell’uomo sensazioni profonde, spesso irrinunciabili, di contemplazione e puro godimento estetico.
I romani amavano costruire l’hortus nella propria abitazione privata adornandolo con piante e fiori poste con funzioni prettamente ornamentali. L’uso di graticci limitava gli spazi e definiva i percorsi; l’acqua, sgorgando dalla numerose fontane, diventava una quinta essenziale, mentre i fiori venivano coltivati in vasi ed i diversi arbusti lavorati secondo la fantasia del proprietario.
Spesso la struttura del giardino veniva “prolungata” verso uno spazio immaginario realizzato attraverso le pitture delle pareti che rappresentavano una grande varietà di alberi e specie vegetali, pergolati coperti e rampicanti, uccelli di ogni specie, fiori e frutti.