
La cucina contadina
Selezione dei Formaggi Storici
Menù e specialità della Campagna Romana
Il Pane di Roma
Gelati di stagione
Pasta fresca
Le specialità alimentari: dal salato al dolce
La Norcineria
Riscopri la campagna della tua città

La cucina romanesca
Atelier del vino
L’olio per il benessere
Il verde tipico di Roma
Agriturismo a Roma
La Campagna a Scuola
Le Fattorie Didattiche
Agricoltura e consumo critico
Michelangelo nella campagna romana
L’Arturismo
Biodiversità

La tradizione alimentare dei nostri antichi antenati romani, ci sembra, oggi, molto lontana dalle nostre abitudini quotidiane. Tuttavia, la cucina romana attuale continua a racchiudere in sé gli elementi più significativi di una cucina genuina ed essenziale, fatta di pochi elementi semplici e spesso poveri. E non solo, è una cucina che rispecchia la storia di Roma, coacervo di culture differenti e di usi e costumi derivanti dalla mescolanza di origini diverse, che convivendo nei secoli, hanno prodotto una cucina complessa e quasi policroma.
Dall’apporto di culture differenti sono nate, infatti: la tradizione della cucina testaccina, detta del Quinto Quarto, la tradizione giudia, del Ghetto e ancora, la tradizione castellana, derivante dai quartieri periferici e dalle campagne dei Castelli. La cucina del Quinto Quarto, tipica del quartiere Testaccio, laddove sorgeva il mattatoio è fatta con gli scarti della macellazione, le frattaglie, da cui derivano i piatti poveri ma genuini dei rigatoni con la pajata (budellini di vitello) o la coda alla vaccinara. Più raffinata e fragrante la cucina del Ghetto, fatta dai gustosi fritti (carciofi alla Giudia, i fiori di zucchina farciti con mozzarella e alici, i filetti di baccalà) e dall’arte pasticcera, rappresentata egregiamente dalla classica torta alla ricotta. Infine, legato alla campagna e alla semplicità della terra è il filone dei Castelli, con gustosissimi piatti di abbacchio, o primi piatti di fettuccine e bucatini all'amatriciana, con guanciale, olio d'oliva e pomodoro fresco.